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Psicoeducazione sul disturbo dello spettro autistico 2017-11-22T22:21:27+00:00

Project Description

Modulo di iscrizione

Psicoeducazione sul disturbo dello spettro autistico

Formazione ai genitori e ai caregivers

Razionale ed obiettivi

Studi scientifici evidenziano che i genitori di bambini con disturbo dello spettro autistico sperimentano maggiori livelli di stress e minore qualità della vita non solo di genitori con bambini a sviluppo tipico, ma anche di genitori con bambini affetti da altre patologie, quali, ad esempio, Sindrome di Down, Paralisi cerebrali infantili, diabete, etc. Una delle principali cause di tale fenomeno potrebbe risiedere nella sintomatologia tipica del disturbo dello spettro autistico. L’autismo, infatti, inficia ciò che spesso si pone alla base del rapporto tra gli esseri umani, ovvero la relazione sociale. Le mamme e i papà di bambini con autismo possono sperimentare sentimenti di scarsa efficacia e frustrazione poiché non riescono ad interagire con il proprio figlio in modo funzionale. Alcune caratteristiche associate al disturbo dello spettro autistico, come l’alterata sensorialità, l’elevata rigidità cognitiva, le difficoltà di linguaggio costituiscono altri fattori che possono influenzare negativamente la relazione genitore-bambino e determinare sentimenti di tristezza e incomprensione. Inoltre, purtroppo ancora oggi spesso si assiste a fenomeni di colpevolizzazione rispetto alla coppia genitoriale con l’accusa di essere la causa delle problematiche del figlio.
Conoscere le caratteristiche dell’autismo, condividere con i clinici una terminologia comune, comprendere il funzionamento del proprio bambino è fondamentale per poter instaurare una buona relazione con lui e migliorare la qualità della vita e il benessere percepito dell’intera famiglia.
Questo percorso di psicoeducazione ha l’obiettivo di fornire ai genitori informazioni scientificamente fondate sull’autismo e di analizzare i comportamenti del proprio bambino al fine di comprenderne a fondo il funzionamento.

Il percorso di psicoeducazione viene avviato con in minimo di 3 famiglie ed un massimo di 5 per ogni fascia di età.
Gli incontri avranno luogo il sabato mattina, a settimane alterne.
Il percorso ha un costo di 100 euro per ogni coppia di genitori o caregivers comprensivo del materiale utilizzato durante gli incontri.
Beneficiario: Centro di Neuropsichiatria AITA;
IBAN  IT 58 A 02008 05220 000 104607737;
Causale:iscrizione corso PSICOEDUCAZIONE seguito dalla data di riferimento del corso e il cognome del partecipante).
Durante il percorso verranno forniti materiali di supporto.
Per iscriversi è necessario inviare una mail a info@centroaita.it con modulo di iscrizione compilato. Il pagamento potrà essere effettuato alla conferma del raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

Genitori di bambini con Disturbo dello Spettro Autistico.

Il percorso di articola in 4 incontri di gruppo, costituiti da coppie di genitori con bambini della stessa età, della durata di due ore:

I temi affrontati nel percorso sono i seguenti:

AUTISMO: cos’è?

Storia della diagnosi, Criteri diagnostici attuali e pregressi, strumenti per la diagnosi, eziologia

In questo primo incontro cercheremo di rispondere a domande come:

“Perché proprio a me?”

“E’ colpa mia/nostra?”

“Autismo e disturbo dello spettro autistico: è la stessa cosa?”

“Disturbo multisistemico dello sviluppo e autismo: è la stessa cosa?”

“Mio figlio ha diagnosi DGS-NAS… che vuol dire?”

“Quali strumenti sono affidabili per la diagnosi di mio figlio?”

“Autismo ad alto e basso funzionamento: che vuol dire?”

AUTISMO: caratteristiche associate

Sensorialità, selettività alimentare, rigidità cognitiva, linguaggio

In questo secondo incontro cercheremo di rispondere a domande come:

“Devo dirgli di smettere quando saltella o sfarfalla con le mani?”

“Perché mette tutto in fila? Sta giocando con le macchinine o guardando le ruote?”

“Quando un gioco è funzionale e quando no?”

“Cosa dovrebbe fare mio figlio a questa età se non avesse l’autismo?”

“Parlerà?”

“Perché non mangia a scuola o al ristorante?”

AUTISMO: cosa non è!

Miti da sfatare sull’autismo e le sue cause

In questo terzo incontro cercheremo di rispondere a domande come:

“I vaccini causano l’autismo?”

“E’ colpa della mamma?”

“Sarà un genio?”

“Non parlerà mai?”

AUTISMO: cosa si può fare

Le terapie evidence-based, le linee guida, il panorama italiano

In questo quarto incontro cercheremo di rispondere a domande come:

“Quale terapia è indicata?”

“Sto facendo il massimo?”

“Sto facendo la cosa giusta?”

“A chi posso rivolgermi per la terapia?”

Seguono altri due incontri, individuali per ciascuna coppia di genitori e della durata di un’ora ciascuno, in cui si affronteranno le specificità di ogni singolo bambino, con le proprie caratteristiche e peculiarità. In tali occasioni, si vedranno insieme video del bambino in diversi contesti per discutere insieme e comprendere la natura, la causa e l’intervento su alcuni comportamenti.

Giulia Giovagnoli

Psicologa

Laureata in “Neuroscienze cognitive e Riabilitazione Psicologica” presso l’Università La Sapienza di Roma. Dottoranda di ricerca in “Psicopatologia Evolutiva e trasformazioni sociali” presso l’università L.U.M.S.A in collaborazione con l’U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, dove ha svolto fino a dicembre 2016 attività clinica e di ricerca volgendo il proprio interesse ai disturbi dell’età evolutiva, con particolare riferimento al disturbo dello spettro autistico. Cultore di materia in “Psichiatria Infantile” presso l’università L.U.M.S.A, effettua attività di docenza frontale e online tutoring in master e corsi professionalizzanti. Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale in formazione presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva di Roma, esercita la sua attività clinica presso il centro di Neuropsichiatria AITA fornendo servizi di supporto al bambino con patologie del neurosviluppo e alla famiglia. Svolge attività di ricerca in merito alle principali patologie dello sviluppo, come disturbo dello spettro autistico, ADHD e sindromi genetiche rare. Ha preso parte a progetti sociali promossi dall’Associazione Progetto Aita Onlus e dalla Fondazione Tender to Nave Italia.